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La Fondazione Valenzi, in vista delle elezioni politiche 2016 per il Comune di Napoli, da vita ad un laboratorio di analisi e proposta per la futura amministrazione del territorio dal titolo “Governare la complessità. Azioni e politiche per una Città condivisa”.
L’obiettivo dei laboratori è superare le barriere tra schieramenti politici e le contrapposizioni tra persone, idee e istituzioni per rimettere al centro la Città, le sue difficoltà e le sue potenzialità per ipotizzarne un rilancio e una nuova proiezione internazionale sull’orizzonte 2016 – 2021.
Gli appuntamenti sono tre e sono declinati per tema, in ordine: sul rilancio del sistema culturale e turistico, della rigenerazione urbana, trasformazione e infrastrutture e delle sfide e opportunità per l’economia napoletana.
A dare il via all’iniziativa è stato l’incontro di giovedì 17 Marzo con il Direttore del Polo Museale della Campania Mariella Utili accompagnata da Lucia Valenzi.
Resoconto del primo incontro 
Giovedì 7 Aprile è stata la volta dell’architetto Bruno Discepolo accompagnato dalla componente del Comitato d’Indirizzo Lida Viganoni. Resoconto del secondo incontro
Infine giovedì 21 Aprile presente il Presidente dell’Unione Industriali di Napoli Ambrogio Prezioso con il Segretario Generale Antonio Damiano. Resoconto del terzo incontro.
Gli incontri si svolgono sotto forma di focus group al fine di elaborare, al termine, concretamente proposte sostenibili riguardo le questioni trattate. Al centro di ogni gruppo c’è uno dei massimi esperti di origini napoletane a coordinare e confrontarsi con un panel di persone tra colleghi e esponenti provenienti da esperienze lavorative o di studio limitrofe: mondo delle arti, degli enti pubblici, dell’imprenditoria, dell’istruzione e delle professioni.
Il laboratorio si concluderà nel mese di Maggio con tutti i candidati sindaco di Napoli che accetteranno l’invito per sottoporre loro le idee scaturite nel corso degli incontri e discuterne in forma di dibattito pubblico.
Dichiara il Presidente Lucia Valenzi:
“Anche in questa occasione siamo riusciti a mettere assieme dei panel di esperti di alto livello. Tutti i partecipanti, alcuni che hanno anche incarichi di grande responsabilità, non esitato un attimo a cogliere l’originalità e l’assoluta indipendenza e autonomia della nostra iniziativa. Vogliamo offrire come Fondazione un terreno libero da condizionamenti di partito, di correnti e soprattutto di “cordate” dove confrontare idee e proposte frutto di competenze ed esperienze. Idee concrete da mettere a disposizione della città e quindi anche dei candidati a sindaco. Un ponte tra la cosiddetta società civile, di cui tanto si parla, e la politica.”

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