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Testimonianza di Luigi Imbimbo

Lo schizzo che ritrae Luigi Imbimbo, assessore ai lavori pubblici della Giunta Valenzi tra il 1970 e il 1973, fu fatto da Maurizio durante una seduta del Consiglio al Maschio Angioino. L’immagine ci è stata data dalla cara sorella Pina, prima di lasciarci.

Quella estate del 1974 la trascorremmo nel campeggio della CGIL a Capitello, a pochi chilometri da Sapri.
Alloggiammo in una dacia di legno costruita in Cecoslovacchia.

Con i miei genitori, Luigi e Paola, ed i miei fratelli Renato e Ivan si andava spesso a Scario, ma anche zio Maurizio, perché così voleva che lo chiamassimo, veniva spesso al campeggio, che ospitava compagni anche di altre zone d’Italia. Di quella vacanza mi resta questo ritratto, fatto molto rapidamente con un pennarello da zio Maurizio, a testimonianza del suo profondo amore per i bambini. Si divertiva infatti più con i bambini che nelle discussioni con gli adulti, che spesso erano animate e non senza contrasti.

La cosa che io ricordo e che anche zio Maurizio per tanti anni ricordava fu di quando giocò con noi alla fine di un pranzo, nominando me CAPITANO, Renato NOSTROMO e Ivan MOZZO, ma Ivan forse perché ritenne questa qualifica offensiva, lanciò una tazzina di caffè che era sulla tavola.

Maurizio cercò di spiegargli quali erano le funzioni del Mozzo, ma Ivan non volle sentire ragioni.
Quando Maurizio ricordava a distanza di anni questo episodio ne rideva ancora molto divertito.
Io conservo questo ritratto con tanto amore nel ricordo di un uomo eccezionale.
Allora avevo solo sei anni, ma conservo una memoria vivissima di quelle giornate.

Luigi Imbimbo