

E’ un ritratto mio: e la storia e’ curiosa.
Maurizio mi invito’ a casa, perche’ scegliessi un suo quadro da tenere per ricordo. Gli dissi che se un suo quadro era nella sua casa, doveva essere un quadro che significava molto per lui, e non volevo che se privasse. Mi avrebbe fatto felice invece un mio ritratto, come si parva licet quello che cinquanta anni prima aveva fatto a Don Adriano. Cosi’ venni a prenderlo una mattina di dicembre, e lo accompagnai ad una mostra, a via Costantinopoli. Aveva con se’ il blocco ed i carboncini, ci sedemmo in una saletta, ed ecco il ritratto.
E, sempre si parva licet, e’ tra le mie cose più care: mi ricorda – ad un tempo – il mio adorato Maestro ed il mio amico Maurizio. Anche se non li dimenticherei mai!


