Dopo l’onda lunga del laurismo, populista e sgangherata, la fase segnata da Maurizio Valenzi al municipio di Napoli fu una ventata d’aria limpida e di costruttivo entusiasmo. Due volte, dal dopoguerra a oggi, e con due sindaci comunisti, la città ha vissuto giorni così colmi di iniziative e di vita: con Valenzi tra il 1975 e il 1983 e con Bassolino tra il 1993 e il 2000. Valenzi portò nel Comune la forza potente del militante internazionale e la fantasia esuberante dell’artista appassionato. Per qualche anno il mio insegnamento all’Università Federico II coincise con la presenza di Maurizio in Comune e furono anni di collaborazione intensa con ricerche sociologiche su tutti gli strati marginali della popolazione napoletana, dalle quali l’azione del sindaco seppe trarre spunto per iniziative che restano esemplari.
Domenico De Masi


