Dialoghi su Storia e Democrazia: gli studenti rileggono la storia repubblicana attraverso il linguaggio della politica
Dai manifesti elettorali del secondo dopoguerra alle parole della democrazia: il progetto della Fondazione Valenzi coinvolge gli studenti delle scuole superiori di Napoli e provincia in un percorso di ricerca storica, analisi critica e cittadinanza consapevole.
Come si comunica la politica? Quali significati si nascondono dietro le parole, le immagini e i simboli utilizzati durante le campagne elettorali? E in che modo i manifesti del passato possono aiutarci a comprendere la storia della Repubblica italiana e le dinamiche del presente?
Sono alcune delle domande al centro di Dialoghi su Storia e Democrazia, il progetto promosso dalla Fondazione Valenzi e rivolto agli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori di Napoli e provincia.
Nel corso dell’anno scolastico 2025/2026, il progetto ha coinvolto studenti di quattro istituti scolastici del territorio: il Liceo Statale «Laura Bassi» di Sant’Antimo, l’Istituto Magistrale «Virgilio» di Pozzuoli, l’Istituto Statale d’Istruzione Superiore «Vittorio Veneto» di Piscinola, Napoli, e il Liceo Scientifico Statale «Giuseppe Mercalli» di Napoli.
Attraverso un percorso dedicato alla storia dell’Italia repubblicana, alla comunicazione politica e al funzionamento delle istituzioni democratiche, gli studenti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con le vicende del passato e di sviluppare strumenti per interpretare criticamente il presente.
Cinque incontri per comprendere la storia e la democrazia
Il progetto si articola in cinque incontri di tre ore ciascuno, realizzati presso gli istituti scolastici partecipanti. Il percorso affronta alcuni passaggi fondamentali della storia italiana contemporanea: dalla Resistenza alla nascita della Repubblica e alla Costituzione, dalla formazione dei partiti politici alle trasformazioni dell’amministrazione cittadina di Napoli nel secondo dopoguerra.
Un’attenzione particolare è riservata alle vicende storiche, politiche e sociali del territorio napoletano, per mettere in relazione la dimensione nazionale con le esperienze della città e della sua provincia.
Le lezioni, curate dagli esperti del progetto, alternano approfondimenti storici, documenti d’archivio, testimonianze, materiali fotografici e audiovisivi ad attività interattive e laboratoriali. L’obiettivo è fornire agli studenti strumenti utili per comprendere il funzionamento delle istituzioni democratiche, interpretare il linguaggio della politica e partecipare in modo consapevole alla vita pubblica.
Il Glossario politico: leggere le parole e le immagini della politica
Tra le attività centrali di Dialoghi su Storia e Democrazia c’è la costruzione di un Glossario politico, un laboratorio dedicato all’analisi della comunicazione politica nei primi anni dell’Italia repubblicana.
A partire dai manifesti raccolti nel volume di Edoardo Novelli, I manifesti politici. Storie e immagini dell’Italia repubblicana (Carocci, 2021), gli studenti hanno lavorato in gruppo per individuare parole e concetti utili a interpretare i documenti e ricostruirne il contesto storico e comunicativo.
Ogni gruppo ha scelto un manifesto politico, ne ha esaminato il messaggio e ha individuato i termini più significativi, discutendone il valore e le implicazioni. Il manifesto è diventato così uno strumento per comprendere le strategie comunicative dei partiti, le contrapposizioni ideologiche, il ruolo dei simboli e le modalità attraverso cui si cercava di orientare l’opinione pubblica.
Il laboratorio ha permesso di affrontare temi che attraversano la storia della Repubblica: il voto e l’astensione, la propaganda, il rapporto tra leader e cittadini, l’anticomunismo, la memoria del fascismo e le rappresentazioni dell’avversario politico.
Le esperienze nelle scuole del territorio
Liceo Statale «Laura Bassi» – Sant’Antimo
Gli studenti delle classi V A dell’indirizzo scientifico e V C e V D delle scienze applicate hanno approfondito quattro temi: Il bestiario elettorale, Scontri simbolici, Il carisma di Lauro e Linguaggi del neofascismo.
Il lavoro sul bestiario elettorale ha portato a riflettere su parole come «voto», «libertà», «astensione», «consapevolezza» e «responsabilità civica». Attraverso l’analisi del manifesto, gli studenti hanno discusso il significato della partecipazione democratica e il rapporto tra scelta individuale e responsabilità collettiva.
Il percorso sugli scontri simbolici ha approfondito il ruolo delle ideologie, della propaganda e della caricatura nella comunicazione politica del dopoguerra. L’attenzione si è poi spostata sulla figura di Achille Lauro, analizzando il rapporto tra autorità, immagine del leader, modernità comunicativa e anticomunismo.
Infine, il lavoro sui linguaggi del neofascismo ha affrontato il significato storico e simbolico di termini come «Ventennio» e «fiamma», soffermandosi sulle strategie di rappresentazione dell’avversario e sui meccanismi attraverso cui la propaganda può alimentare stereotipi e disumanizzazione.
Istituto Magistrale «Virgilio» – Pozzuoli
La classe IV R dell’indirizzo scientifico ha lavorato sui temi Morte ed estremismi, Famiglia Reale, Forza Italia (Comitato) e Volare.
Gli studenti hanno individuato parole come «estremismo», «dittatura», «campagna elettorale» e «lista civica», affiancandole a concetti quali famiglia, manifesto, partito politico, repubblica e anticomunismo.
L’analisi ha permesso di osservare come la comunicazione politica utilizzi linguaggi e riferimenti diversi per presentare idee, costruire consenso e rappresentare gli avversari. Particolare attenzione è stata dedicata anche al rapporto tra politica e cultura popolare, attraverso la riflessione sulle tecniche comunicative e propagandistiche associate al tema Volare.
Il confronto tra i manifesti ha offerto agli studenti l’occasione di interrogarsi sul significato delle parole politiche e sulla loro capacità di assumere sfumature differenti a seconda del contesto storico e del messaggio che si intende trasmettere.
Istituto Statale d’Istruzione Superiore «Vittorio Veneto» – Piscinola, Napoli
Gli studenti della classe IV H dell’indirizzo turistico hanno affrontato quattro temi: L’estremismo, Il bestiario elettorale, Il potere del femminile e Le rovine della Monarchia.
Le parole individuate hanno attraversato alcuni passaggi fondamentali della storia italiana: dalla dittatura fascista alla Resistenza, dalla nascita della Repubblica alle prime campagne elettorali del dopoguerra e al referendum istituzionale del 2 giugno 1946.
Il lavoro sul bestiario elettorale ha approfondito il significato del voto come conquista democratica e il modo in cui la comunicazione politica presentava l’astensione. L’analisi del potere del femminile ha invece esplorato l’utilizzo della figura materna come simbolo di protezione e rassicurazione nei messaggi elettorali.
Infine, lo studio del manifesto dedicato alle rovine della Monarchia ha permesso di riflettere sul rapporto tra memoria della guerra, rappresentazione del passato e costruzione del consenso nella fase di passaggio dalla monarchia alla repubblica.
Liceo Scientifico Statale «Giuseppe Mercalli» – Napoli
Gli studenti della classe IV C del Liceo Scientifico Statale «Giuseppe Mercalli», nel quartiere Chiaia di Napoli, hanno partecipato al laboratorio del Glossario politico analizzando quattro manifesti dedicati ad alcuni temi centrali della comunicazione politica del secondo dopoguerra: Pugni e guantoni, Paura ed estremismi, Via, via la Monarchia! e Il simbolo della Monarchia.
Il lavoro ha permesso di approfondire il ruolo dei simboli, delle contrapposizioni ideologiche e delle strategie persuasive nella comunicazione politica dell’Italia repubblicana.
L’analisi del manifesto Pugni e guantoni ha portato gli studenti a individuare concetti come «simbolismo», «polarizzazione» e «patriottismo», soffermandosi sulla capacità delle immagini di rappresentare contrasti politici e trasmettere messaggi immediati. Il tema dei comitati civici ha inoltre offerto l’occasione per riflettere sulle differenze tra le forme di mobilitazione dei cittadini e l’organizzazione dei partiti politici.
Con Paura ed estremismi, l’attenzione si è concentrata su parole come «spaccatura», «moderazione», «riconoscibilità» e «paura». Gli studenti hanno esaminato il modo in cui i simboli dei partiti e la rappresentazione delle ideologie contrapposte potevano essere utilizzati per orientare le scelte degli elettori, richiamando il tema delle divisioni politiche dell’Italia del dopoguerra.
Gli ultimi due percorsi, Via, via la Monarchia! e Il simbolo della Monarchia, hanno approfondito il ruolo della comunicazione visiva nella rappresentazione della famiglia reale e nel dibattito sulla forma istituzionale dello Stato. Attraverso concetti come «caricatura», «persuasione», «tradizione», «patriarcato» e «simbolo», gli studenti hanno analizzato il modo in cui posture, colori, immagini e slogan contribuivano a costruire messaggi politici riconoscibili e a influenzare la percezione dei protagonisti della scena pubblica.
L’esperienza ha permesso di mettere a confronto differenti strategie comunicative, mostrando come i manifesti politici non siano semplici testimonianze grafiche del passato, ma fonti storiche capaci di raccontare conflitti, valori e visioni della società.
Dalla conoscenza storica alla cittadinanza consapevole
Le attività realizzate nelle quattro scuole mostrano come lo studio della storia possa trasformarsi in un’occasione concreta per sviluppare capacità di analisi, interpretazione e confronto.
Individuare il significato di una parola, riconoscere il valore di un simbolo, comprendere le strategie della propaganda e interrogarsi sulle modalità con cui viene rappresentato l’avversario politico sono esercizi importanti per leggere criticamente i messaggi che circolano nello spazio pubblico.
Il Glossario politico non si limita quindi a raccogliere definizioni: mette in relazione il linguaggio con il contesto storico, le scelte comunicative con le dinamiche del consenso e la memoria della Repubblica con le responsabilità della cittadinanza contemporanea.
Attraverso Dialoghi su Storia e Democrazia, la Fondazione Valenzi promuove un percorso in cui la storia nazionale e le vicende del territorio napoletano diventano strumenti per comprendere il presente. Un’esperienza che invita gli studenti a interrogare le fonti, confrontare interpretazioni e riconoscere il valore della conoscenza storica per la partecipazione alla vita democratica.


