visite : 6315

Home>Per la memoria>La testimonianza di Eugenio Baffi


La testimonianza di Eugenio Baffi

Fondazione Valenzi Per la memoria

Adriano Reale al Comitato Nazionale di Liberazione, 20 novembre 1944

E’ un ritratto di Adriano Reale, era tra le cose piu' care a Don Adriano.. Ebbi il privilegio di affiancare Don Adriano nella difesa di  Maurizio, in piena tangentopoli, da una accusa nientemeno che di concussione (a Maurizio, figurati!). Non fu difficile stravincere: dopo un memorabile interrogatorio, che racconto qui di seguito, la Procura chiese l'archiviazione.
Erano i giorni convulsi di tangentopoli. Un imprenditore del nord est, inquisito per altro, nel corso di un suo interrogatorio raccontò che anni addietro suo padre  aveva pagato una somma di danaro al Sindaco di Napoli. Apriti cielo. Avviso di garanzia a Maurizio.
Chiediamo l'interrogatorio che ci viene fissato con cortese sollecitudine, e ci presentiamo, Maurizio, don Adriano ed io, con un librone sotto il braccio. Perchè in effetti il padre dell'inquisito la somma la aveva versata: ma il figlio - pur nella piu' assoluta buona fede - non era bene informato. Si trattava infatti di un generoso e spontaneo contributo alla pubblicazione delle corrispondenze diplomatiche tra l'ambasciatore veneziano a Napoli e la Repubblica della Serenissima, volume curato dall'Istituto Italiano per gli Studi filosofici, con in quarta di copertina il ringraziamento ai munifici sostenitori dell'iniziativa, tra i quali era ovviamente menzionato l’ imprenditore in questione. E la accusa svanì, nonostante il clamore mediatico che - nonostante la riservatezza della Procura - la notizia comunque trapelata aveva suscitato.
Ma l'incipit dell'interrogatorio rimane indimenticabile.
Ricordo Maurizio - che era, a dire il vero, un po' seccato - come fosse oggi, con il suo cappotto di cammelo e la sciarpa rossa, troneggiare davanti la scrivania del Pubblico Ministero.
Il quale, gentilissimo, lo accolse con garbo e sensibilità, fece portare il caffè, e quindi iniziò la verbalizzazione.
Con le domande di rito: nome, cognome, data di nascita, professione, esercizio di cariche pubbliche, possidenze immobiliari, assolvimento agli obblighi di leva, e le relative risposte.
Fino alla domanda: "ha mai riportato condanne penali?"
Risposta: "Si. Sono stato condannato all'ergastolo dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato, ed a morte dal tribunale del governo collaborazionista di Vichy"
Domanda: "Intendo dire in epoca repubblicana?"
Risposta: "No. Solo i fascisti hanno avuto da ridire sul mio operato!"
E ricordo che il Pubblico Ministero, tra i più esperti ed autorevoli del pool, arrossì con un lieve imbarazzo.
Dopo di che cominciammo a difenderci. Dopo qualche giorno, la richiesta di archiviazione era firmata.
Questo il ricordo, di come si possano coniugare fierezza ed umiltà: un amalgama miracoloso e difficilissimo, che Maurizio ed il suo vecchio amico Adriano Reale fondevano con una naturalezza che non ha mai cessato di stupirmi.

Non avere più con noi uomini di tanta altezza e' doloroso. Ma niente e' per sempre. E noi almeno li abbiamo conosciuti, e possiamo raccontarlo ai tanti che non hanno potuto neanche affacciarsi nel giardino incantato della loro amicizia.

Eugenio Baffi





versione pdf
stampa

Pasquale De Rosa | mercoledì 27 febbraio 2013 ore 19:24

Il 29 luglio 1983 Mio padre Vincenzo, in quel periodo rivestiva la carica di Assessore nella Giunta Comunale di Valenzi. E di Maurizio, a casa, ne parlava sempre come un grande uomo di politica e di cultura. Ero poco più di un ragazzino nel 1983, quando mio padre rientrato a casa, ci mostrò il ritratto che Maurizio Valenzi gli fece. Guardando meglio, notai che era stato fatto sul foglio dell'Ordine del Giorno della Seduta di Giunta. Al che venne spontaneo:"...ne, papà, e questo fate al comune, invece di lavorare....?". In realtà il ritratto riprende effettivamente un momento di una giornata di lavoro in cui si nota, con mano ferma e tratto deciso, una caratteristica dei napoletani: non fermarsi mai, neppure il 29 di luglio del 1983. Il ritratto che Maurizio Valenzi fece a mio padre, è stata uno dei ricordi più belli della sua vita politica, perchè testimonianza dell'amicizia con un grande Sindaco, quale Valenzi è stato. Pasquale De Rosa

Domenico Liotto | giovedì 14 febbraio 2013 ore 15:33

In occasione della celebrazione di un anniversario di Benedetto Croce, il Sindaco Valenzi volle visitare l'appartamento che ospitò il filosofo in via Atri 23, dove abitava mia nonna. Ci fu un simpatico scambio di battute tra mia nonna, che regalava le medagliette della Madonna a tutti, perchè ne accettassero la protezione, e il sindaco, che nel prendere il piccolo dono disse che nel suo caso ce ne sarebbero volute un bel pò, di medagliette, per poter fare un sicuro effetto. La conversazione sulle "opere buone" proseguì nello studio. Il sindaco prese posto alla scrivania, restò un attimo pensieroso e all'improvviso chiese "posso farle un ritratto?". La stanza era molto affollata, ma in pochi secondi, con breve tratti a matita su un foglio di carta apparve il volto di mia nonna. Poi la delegazione si disperse lungo le scale del palazzo d'Arianello. A mia nonna rimase il dubbio che il Sindaco avesse effettivamente fatto uso della medaglietta, ma gli risultò egualmente simpatico, anche se lei, attivissima nelle opere pie, diceva che se i comunisti non fossero stati così irriducibilmente atei, forse se ne sarebbe potuto persino cavare qualcosa di buono.

  • Ritratto di Saul Cosenza

    Ritratto di Saul Cosenza

    di
  • Ritratto di Luigi Imbimbo

    Ritratto di Luigi Imbimbo

    di
  • La testimonianza di Antonio Vladimir Marino

    La testimonianza di Antonio Vladimir Marino

    di
  • La testimonianza di Jacqueline Disegni

    La testimonianza di Jacqueline Disegni

    di
  • La testimonianza di Roberta Varriale

    La testimonianza di Roberta Varriale

    di Roberta Varriale
  • La testimonianza di Angela Montesarchio

    La testimonianza di Angela Montesarchio

    di Angela Montesarchio
  • Testimonianza di Ivan Palermo

    Testimonianza di Ivan Palermo

    di
  • Ritratto di Giulio Andreotti

    Ritratto di Giulio Andreotti

    di
  • La testimonianza di Mimmo Pennone

    La testimonianza di Mimmo Pennone

    di Domenico Pennone
  • Testimonianza di Maria Guarino

    Testimonianza di Maria Guarino

    di
  • Testimonianza di Aldo Zanetti

    Testimonianza di Aldo Zanetti

    di
  • La testimonianza di Silvana Campese

    La testimonianza di Silvana Campese

    di Silvana Campese
  • La testimonianza di Marisa Figurato

    La testimonianza di Marisa Figurato

    di
  • La testimonianza di Antonio Grieco

    La testimonianza di Antonio Grieco

    di
  • La testimonianza di Diana Franco

    La testimonianza di Diana Franco

    di
  • La testimonianza di Teresa Mangiacapra

    La testimonianza di Teresa Mangiacapra

    di Teresa Magiacapra
  • La testimonianza di Alessandro Pulcrano

    La testimonianza di Alessandro Pulcrano

    di Alessandro Pulcrano
  • La testimonianza di Simonetta De Filippis

    La testimonianza di Simonetta De Filippis

    di Simonetta De Filippis
  • La testimonianza di Eugenio Baffi

    La testimonianza di Eugenio Baffi

    di Eugenio Baffi
  • Una testimonianza del direttore de

    Una testimonianza del direttore de "L'Espresso": Q[...]

    di Bruno Manfellotto

Prima di iscriverti leggi l'informativa sulla privacy

Trasparenza

FEBBRAIO 2019

Maschio Angioino