visite : 4336

Home>Per l' arte>La testimonianza di Antonio Grieco


La testimonianza di Antonio Grieco

Fondazione Valenzi Per l'Arte

Ricordo molto bene i momenti in cui Maurizio realizzò questi miei due ritratti.
Nel primo, quello del 1985, eravamo in una riunione nella sala del Comitato regionale del PCI, che si trovava a Palazzo Reale, a Napoli. Faceva molto caldo. Maurizio sedeva dietro il tavolo della presidenza. Io invece mi trovavo in prima fila. C’erano le sedie con il bracciolo scrittoio, e, di tanto in tanto, prendevo appunti e appoggiavo i gomiti sulla piccola tavola. Maurizio iniziò a disegnare durante la discussione, subito dopo la relazione, se non vado errato, di Eugenio Donise. Mi osservava e poi schizzava col pennarello sul foglio, con grande attenzione e precisione. Non restai sorpreso che era impegnato a ritrarmi, perché Maurizio, durante le riunioni, spesso disegnava anche su minuscoli fogli di appunti. In quel momento, dava la sensazione di appartarsi completamente. Poi, invece, da una battuta fulminante, scoprivi che niente gli era sfuggito del dibattito, e che nemmeno per un attimo si era distratto dalla riunione.
La testimonianza di Antonio GriecoQuesto fatto, che costituiva un’ulteriore dimostrazione della sua straordinaria intelligenza, devo dire, mi aveva sempre impressionato. Ma, forse, ritrarmi, in quel periodo, aveva anche il significato di dimostrarmi, allo stesso tempo, affetto e una certa intesa e complicità. Io allora ero responsabile fabbriche della federazione napoletana del PCI, e Maurizio era tra i pochi compagni del partito a sapere che ero legato a Paolo Ricci, non solo da vincoli familiari (mia madre era sua nipote), ma anche da profonda amicizia. Così spesso, oltre a chiedermi dello stato disastroso delle fabbriche napoletane, soprattutto dell’Italsider di Bagnoli, mi chiedeva di Paolo, della sua salute, delle difficoltà di Piera, moglie dell’artista critico. Qualche volta capitava di discutere e commentare insieme le illuminanti analisi di Paolo sull’arte del Novecento o sul teatro napoletano, di cui era uno straordinario esegeta. Per tornare al primo ritratto, devo dire che mi colpì il modo, alla fine, di rifinirlo. Maurizio inumidì il pollice della mano sinistra e con lentezza iniziò a lavorare, con piccoli tocchi, alle ombre del volto. Dopo averlo rifinito nei particolari, mi chiamò, appose la firma e la data, e mi disse: “Questo è tuo”. Vidi il ritratto. Era molto bello. Aveva qualcosa dei ritratti di Giacometti. Lo ringraziai, dicendogli che mi aveva “scolpito” L’altro ritratto, quello del 1986, fu realizzato (con la biro) durante una riunione che si tenne nella sala della Biblioteca della federazione napoletana del PCI, in via dei Fiorentini. Avevo di fronte Maurizio che ad un certo punto cominciò ad osservarmi e, socchiudendo leggermente gli occhi, iniziò a tratteggiare il mio volto. In quel momento, come in altre occasioni, sembrava completamente isolarsi da tutti, ma, come ho detto prima, questo era solo un’impressione. E difatti, anche questa volta, subito dopo aver finito la sua creazione, intervenne con la solita autorevolezza. Notai che questa volta, Maurizio, nel ritrarmi, impiegò molto meno tempo della volta precedente. Mi aveva colto chino sul tavolo tra i miei appunti. Ed anche questo, lo considerai un segno di affetto. La mia amicizia con Maurizio continuò dopo la morte di Paolo. Molte furono le riunioni a cui fui chiamato a partecipare nella sua bella casa di Via Manzoni accolto dalla dolcezza e dall’ospitalità di Liza, per parlare di Paolo e delle iniziative da mettere in atto, mi diceva, per ricordarlo in modo adeguato. Oggi, possiamo tranquillamente affermare che dobbiamo a Maurizio, alla sua risolutezza e alla sua tenacia, se si è riusciti a Napoli a ricordare Paolo Ricci con importanti mostre antologiche dei suoi dipinti e con un’analisi attenta da parte di molti intellettuali sulla sua  poliedrica opera di studioso dell’arte, del teatro e della cultura napoletana.


Antonio Grieco





versione pdf
stampa
  • Ritratto di Saul Cosenza

    Ritratto di Saul Cosenza

    di
  • Ritratto di Luigi Imbimbo

    Ritratto di Luigi Imbimbo

    di
  • La testimonianza di Antonio Vladimir Marino

    La testimonianza di Antonio Vladimir Marino

    di
  • La testimonianza di Jacqueline Disegni

    La testimonianza di Jacqueline Disegni

    di
  • La testimonianza di Roberta Varriale

    La testimonianza di Roberta Varriale

    di Roberta Varriale
  • La testimonianza di Angela Montesarchio

    La testimonianza di Angela Montesarchio

    di Angela Montesarchio
  • Testimonianza di Ivan Palermo

    Testimonianza di Ivan Palermo

    di
  • Ritratto di Giulio Andreotti

    Ritratto di Giulio Andreotti

    di
  • La testimonianza di Mimmo Pennone

    La testimonianza di Mimmo Pennone

    di Domenico Pennone
  • Testimonianza di Maria Guarino

    Testimonianza di Maria Guarino

    di
  • Testimonianza di Aldo Zanetti

    Testimonianza di Aldo Zanetti

    di
  • La testimonianza di Silvana Campese

    La testimonianza di Silvana Campese

    di Silvana Campese
  • La testimonianza di Marisa Figurato

    La testimonianza di Marisa Figurato

    di
  • La testimonianza di Diana Franco

    La testimonianza di Diana Franco

    di
  • La testimonianza di Teresa Mangiacapra

    La testimonianza di Teresa Mangiacapra

    di Teresa Magiacapra
  • La testimonianza di Alessandro Pulcrano

    La testimonianza di Alessandro Pulcrano

    di Alessandro Pulcrano
  • La testimonianza di Simonetta De Filippis

    La testimonianza di Simonetta De Filippis

    di Simonetta De Filippis
  • La testimonianza di Eugenio Baffi

    La testimonianza di Eugenio Baffi

    di Eugenio Baffi
  • La testimonianza di Eugenio Baffi

    La testimonianza di Eugenio Baffi

    di Eugenio Baffi
  • Una testimonianza del direttore de

    Una testimonianza del direttore de "L'Espresso": Q[...]

    di Bruno Manfellotto

Prima di iscriverti leggi l'informativa sulla privacy

Trasparenza

FEBBRAIO 2019

Maschio Angioino