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Materiale didattico

Fondazione Valenzi Per la memoria

La Fondazione Valenzi ha cura di promuovere azioni rivolte alla riflessione e alla sensibilizzazione del sistema educativo territoriale e nazionale sui maggiori temi di impatto storico e contemporaneo.

Più nello specifico, la  Fondazione rivolge la sua attenzione alla formazione e all'aggiornamento continuo degli insegnanti. Le iniziative sono organizzate e valutate dal Comitato per la Programmazione Didattica. Il Comitato è nominato dalla Presidenza tra docenti universitari e delle istituzioni scolastiche in ambito umanistico.

Fanno parte del Comitato:

Nicola Rizzuti (Coordinatore)
Gianluca Attademo
Emilia D'Antuono
Stefania Di Vincenzo
Antonella Falco
Emilia Taglialatela 

E' possibile scaricare di seguito, nella sezione Approfondimenti, i materiali didattici messi a disposizione per le iniziative sulla didattica della storia contemporanea nelle scuole superiori.

Segnaliamo anche questi video-documento:

-intervista di Nico Pirozzi a Shlomo Venezia, sopravvissuto del Sonderkcommando di  Auschwitz;  "Testimonianza di Shlomo Venezia"

-testimonianze dell'eroica storia degli abitanti di Tora e Piccilli durante il periodo delle persecuzioni razziali, realizzato da Gabriella Gribaudi, Fabio Esposito e Marco Rossi Doria, nel 2003,  "Qualcosa di semplice"

- e degli stessi autori  "Dal cancello secondario"

-inchiesta sulle strade intitolate a nazisti in tutta Italia, di Massimo Gabrielli e Daniele Toscano, "Strada Facendo. Strade intitolate ai nazisti"

- la testimonianza di Maurizio Valenzi, "Maurizio Valenzi. Un ebreo tra le due rive del Mediterraneo"

L'immagine in evidenza, utilizzata anche per il banner, è tratta dal film di Louis Malle "Arrivederci ragazzi"





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Dario Musy | mercoledì 20 febbraio 2013 ore 14:19

Ringrazio per tutte le informazioni relative agli effetti della Shoa sulle popolazioni di origine meridionale di religione ebraica, in quanto elementi noti solo agli attori ed ai testimioni in assenza di ricostruzioni storiche, che non avevo nonostante abbia vissuto a Napoli, ora a Roma, e fossi stato compagno di Marco. Altri napoletani non ebrei furono deportati per motivi politici. Tra essi mio padre Loris napoletano, deportato a Bolzano con triangolo rosso. Si salvò, ma contrasse l'enfisema,che lo angustiò tutta la vita. A lui la città di Bolzano ha dedicato una via. cordialità Dario Musy

Maria Rosaria Trama | giovedì 24 gennaio 2013 ore 22:56

Ringrazio per il materiale messo a disposizione per fare nelle scuole opportune riflessioni sul Giorno della Memoria. In particolare il documento di Nino Pirozzi lo userò nei prossimi giorni nelle classi II e III del Liceo Scientifico di Vallo della Lucania. Grazie. Maria Trama

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